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Dopo anni di lavoro si sente sempre e comunque il bisogno di creare un qualcosa di assolutamente speciale; e la casualità qualche volta può sostituirsi alla continua ricerca:

Un giorno, un amico giocatore, richiedeva una soluzione per una sua stecca Rogai, che ricevuto un brutto colpo, riportava un' incrinatura nella parte finale del calcio; fu subito intuizione tornire il calcio nel punto danneggiato come a dargli una forma a doppio cono e naturale, quindi, venne il nome " biconica " che divenne in breve tempo obiettivo dei giocatori più esigenti.


Solo agli inizi degli anni novanta la produzione delle stecche si interessò anche al gioco del pool, concedendo così l'opportunità, solo a pochi, di possedere una stecca forgiata da una maestria artigianale attenta a sviluppare un'oggetto inimitabile dalle potenzialità straordinarie. Questa produzione ha ripreso il suo corso solo ultimamente concedendoci la possibilità di confrontarci con il sempre più difficile mercato globale di questa specialità.

Ad oggi non sappiamo dove ci porterà la nostra passione per questo mestiere che per noi è tradizione.